lunedì 20 novembre 2017

Eolie, isole di vento-- Isles of wind


Le isole che secondo la leggenda greca furono fondate dal dio dei venti (Eolo) in persona e al quale debbono il nome che le accompagna fino ad oggi, sono in realtà delle cime emerse di vulcani antichi e moderni molto alti, la cui massa affonda nel mare Tirreno. Il vulcano più antico, dunque l'isola più antica geologicamente, è Panarea, il cui enorme cratere crollò in parte lasciando emersa solo l'isoletta che oggi vediamo (e forse da questo il suo nome  Panariòn, "distrutta"), mentre la più giovane è Stromboli, col suo vivacissimo vulcano sempre attivo.
Le prime tracce umane (sull'isola di Lipari) risalgono al Paleolitico Superiore il che rende queste isole "giovani" anche per la presenza dell'uomo. Quali popoli abbiano vissuto qui non è ben chiaro, tracce di una misteriosa lavorazione della ceramica -diversa da qualsiasi altra presente in Sicilia e in Italia- furono trovate su Lipari nel XII secolo avanti Cristo, da cui la leggenda del Re Liparo venuto da chissà dove... che avrebbe dato il nome a questa isola. Dopo la scoperta dei molti usi della lava ossidiana e della pomice, qui presenti in grandi quantità, le isole furono contese da quasi tutti i dominatori passati in Sicilia, dai Romani agli Arabi fino agli Spagnoli nel secolo XVI. Commercio di minerali e pesca sono dunque stati il motore della vita delle isole per secoli ... il boom del turismo arriva solo a metà del XX secolo. 
Le Eolie sono in tutto sette: Lipari, Vulcano, Salina, Panarea, Stromboli, Alicudi e Filicudi. Ma i comuni in cui ricadono le isole sono solo quattro e di questi ben tre si trovano sull'isola di Salina (Leni, Malfa, Santa Marina di Salina) mentre Lipari si trova sull'isola omonima. Ricadono tutti in provincia di Messina. 
L'isola più moderna e mondana è certamente la più grande, LIPARI, dove tra i monumenti principali si contano il Castello, la cattedrale di San Bartolomeo e il museo archeologico; quasi attaccata a Lipari sorge VULCANO, famosa per i fanghi di zolfo e per quell'odore di "uova marce" che si sente ovunque, ma anche per le bellissime spiagge nere;  la più verde e quella con i monti più alti è l'isola di SALINA, isola "del sale" ricca di boschi e di strade, con il bellissimo Monte delle Felci che è anche riserva naturale; l'isola di PANAREA è originale perché le sue case non sono contrassegnate da numeri civici ma da... poesie! La più spettacolare è certamente STROMBOLI (dal greco Strongyle, "trottola tonda"), col suo vulcano che esplode continuamente fontane di lava. Scalarlo è faticoso, ma vale la pena perché si arriva proprio sul cratere e si assiste -se si è fortunati- ai massi incandescenti che ruzzolano a mare lungo Sciara del Fuoco. Le piccole sono FILICUDI (sede del museo archeologico che conserva 4 relitti di navi d'epoca romana) il cui nome deriva dal greco "isola della palma" e ALICUDI, il cui nome significa "isola dell'erica", dove sono di fatto nate le tipiche "case eoliane" una risorsa unica per riuscire a vivere senza acqua potabile e senza fiumi: le case infatti  hanno il tetto piano leggermente incurvato verso il centro così che l'acqua piovana venga convogliata in grandi cisterne poste al di sotto, di solito in terracotta e sempre fresche. 


The islands that according to Greek legends were founded by the god of winds (Aeolus) in person and from whom they take the name, are in fact the summits of ancient and modern volcanoes, whose mass sinks in Tyrrhenian Sea. The oldest volcano, that is the oldest geological island, is Panarea, whose huge crater collapsed in part, leaving only the island that we see today (this is the reason of its name Panariòn, "destroyed"), and the  youngest is Stromboli, with its lively volcano always active.
The first human traces (on the island of Lipari) date back to the Upper Paleolithic which makes these islands "young" also for the presence of man. What peoples have lived here is not clear, traces of a mysterious ceramic work - different from any other in Sicily and Italy - were found on Lipari in the 12th century BC, from which the legend of King Liparo who came from who-knows-where ... that would give the name to this island. After discovering the many uses of the obsidian and pumice lava, present in large quantities, the islands were conquered by almost all the dominators passed in Sicily, from the Romans to the Arabs to the Spaniards in the 16th century. Mineral trade and fishing have therefore been the engine of their life for centuries ... the tourism boom only started in the mid-20th century.
The Aeolian Islands are seven: Lipari, Vulcano, Salina, Panarea, Stromboli, Alicudi and Filicudi. But the municipalities where the islands fall are only four and three of them are on the island of Salina (Leni, Malfa, Santa Marina di Salina) while Lipari is on the homonymous island. They all belong to the province of Messina.
The most modern and large island is certainly LIPARI, where among the main monuments are the Castle, St. Bartholomew's Cathedral and the archaeological museum; almost attached to Lipari stands Vulcano, famous for its sulfur mud and for that smell of "burned eggs" that is everywhere, but also for the beautiful black sand beaches; the greenest with the highest mountain is the island of SALINA, "island of salt", rich in woods and roads, with the beautiful Mount of Ferns, which is also a natural reserve; the island of PANAREA is original because its houses are not marked by civic numbers but by ... poems! The most spectacular is certainly STROMBOLI (from Greek Strongyle, "round"), with its volcano that explodes continuous lava fountains. Climbing it is tiring, but it's worth it because you get right on the crater and you see - if you are lucky -  the glowing boulders that roll down to the sea along Sciara del Fuoco. The small ones are FILICUDI (seat of the archaeological museum that retains 4 wrecks of ancient Roman ships) whose name derives from the Greek "palm island" and ALICUDI, whose name means "island of heather" where they are actually born the typical "Eolian houses" , a unique resource if you must live without drinking water and without rivers: the houses, in fact, have the flat roof slightly curved towards the center so that rainwater is conveyed into large tanks below, usually made of terracotta and always cool inside.

sabato 11 novembre 2017

PROVERBI SICILIANI 5 Quattru cosi


"Di quattro cose non devi mai fidarti: sereno d'inverno, pioggia d'estate, pianto di donna e beneficenza di frate" --- uno dei proverbi più cinici che abbiamo in Sicilia, ma che sintetizza in modo magistrale la classica diffidenza della nostra gente. I siciliani solo in apparenza sono ospitali e aperti. O meglio, è vero che accolgono l'ospite con rispetto e simpatia, ma nel frattempo se lo studiano per bene. Sempre! E sospettano sempre che l'inganno sia dietro l'angolo ... come un cielo sereno d'inverno che poi ti inganna con un temporale improvviso, come una donna che piange per ottenere quel che vuole, come un prete che ti fa la beneficenza e magari poi vuole qualcosa in cambio...


"Four things you must never trust: serene in winter, summer rain, a woman's cry and charity of friars" --- one of the most cynical proverbs we have in Sicily, but summarizes magically the classic mistrust of our people.  Sicilians seemingly are hospitable and open to other people .... they do welcome the guest with respect and sympathy, but in the meantime they will study him carefully. All the time! And they always suspect that deception is around the corner ... like a clear winter sky that then tricks you with a sudden storm, like a woman crying to get what she wants, like a priest who makes  charity and maybe he wants something in return ...

martedì 7 novembre 2017

PROVERBI SICILIANI 4 A scalidda


"Se potessi, salirei fino in cielo su una scala di 300 gradini. E non mi importerebbe se si rompesse, purché io possa stringerti e baciarti"
Ho cercato in giro le origini di questo detto bellissimo che sembra più una poesia.... non ho trovato NIENTE. Se qualcuno ha notizie sulla sua storia le scriva pure qui a commento.





"If I could, I would go up to heaven on a staircase of 300 steps, and I would not care if it broke, as long as I could hug and kiss you"


I searched around the origins of this beautiful saying that seems something more than a poem .... I did not find ANYTHING at all. If someone has news about it, please tell me. Thank you.

sabato 4 novembre 2017

Ceramica a Paratissima. Un'arte molto siciliana



Il programma di "Paratissima 2017" di oggi, 4 novembre, è molto ricco. Ricco soprattutto di attività pratiche legate alla pittura a olio, alle illustrazioni editoriali, al cinema con i cortometraggi e alla street photography. Ma è molto interessante, per noi che la osserviamo dalla Sicilia, l'attività prevista per questo pomeriggio dalle 15 in poi:  Dalla terra alla forma, dimostrazione teorico-praticasulla produzione della terracotta e della ceramica. A cura di TERRE CERAMICA E ARTE  ( nella foto in alto--- web site:  http://www.terreceramicaearte.com/  )  
La ceramica per noi siciliani è come il pane.
Un'arte molto antica, sicuramente conosciuta da Greci e Romani (le fornaci per cuocere la creta si trovano ovunque) ma sviluppata e potenziata dagli invasori arabi tra l'850 e l'anno 1000. Grazie alla loro creatività si sono sviluppate sull'isola tre zone di produzione di bellissime ceramiche che non si fanno concorrenza, data la differenza di stile ugualmente interessante. Una è Santo Stefano di Camastra (Messina, foto a sinistra)  che utilizza colori 
vivaci e molto contrastati; l'altra e ben più famosa è Caltagirone (Catania), dalle tinte più cupe ma eleganti; infine Sciacca (Agrigento) nuova arrivata ma originale nei disegni e nell'uso delle tinte.
TERRA CERAMICA E ARTE è invece un'associazione torinese gestita da due giovani artigiani, Elena D'Oria e Giorgio Fasano che sicuramente sta dando un'impronta moderna e innovativa al modo di cuocere la terra. La loro ceramica -in mostra a Paratissima 2017- diventa gioielli unici e oggettistica un po' aliena ma dirompente ... nel panorama del nuovo che avanza.




The "Paratissima 2017" program of today, November 4, is very rich. It is particularly rich in workshops of oil paintings, editorial illustrations, short films and street photography. But it is very interesting -for we who look at it from Sicily- the activity scheduled for this afternoon from the 3pm onwards: From earth to shape, theoretical demonstration of the production of terracotta and ceramics. Edited by TERRE CERAMICA E ARTE (in the top central photo  --- web site: http://www.terreceramicaearte.com/)
Ceramic for us Sicilians is like bread.
A very ancient art, certainly known by Greeks and Romans (the ovens for baking clay are found everywhere, here) but developed and enhanced by the Arabs between years 850 and 1000. Thanks to their creativity they developed on the island three great production areas of beautiful ceramics that do not compete with each other, given the difference of styles all equally interesting. One is in Santo Stefano di Camastra (Messina, photo above on the left) that uses lively and very contrasted colours; the other and more famous is Caltagirone (Catania), with the most dark but still elegant colors; finally Sciacca (Agrigento) is a new entry but very original in designs and in the use of the colours.

TERRA CERAMICA E ARTE is an association set in Turin run by two young artisans, Elena D'Oria and Giorgio Fasano who are definitely giving a modern and innovative way to how to cook the clay. Their ceramics -exposed at Paratissima 2017- become unique jewelery both alien but artistically "blasting" ... in the new era to come.

giovedì 2 novembre 2017

La Sicilia di Carla Sutera Sardo a Paratissima

      photo credits Carla Sutera Sardo "Postcard from Sicily"


Carla Sutera Sardo nasce ad Agrigento nel 1983. Laureata in Giurisprudenza, si interessa alla fotografia per gradi ma riesce infine a renderla la sua passione principale. Dopo un corso di Tecnica Fotografica a  Palermo si mette alla prova fotografando soprattutto luoghi abbandonati o dimenticati.  In essi inserisce il corpo umano come elemento che "li riscalda". E' bello trovare un'artista siciliana così intensa nella sezione FOTOGRAFIA di "Paratissima 2017", quest'anno incentrato sul tema NO PHOTO-DISAPPEARING, quindi "scomparire". Scomparire nel paesaggio siciliano riarso, scomparire tra il grano, scomparire dentro i propri pensieri... sembrano dirci questo le opere di Carla. E rientrano benissimo nell'idea dell'evento che intende "infrangere i divieti e i limiti imposti come, appunto, il divieto di fotografare, riformulare le logiche di relazione tra l’immagine fotografica e l’osservatore, diventano condizioni necessarie per una quotidianità in cui la fotografia è diventata il mezzo di comunicazione e di codifica/decodifica della realtà più utilizzato". Altri fotografi in mostra in questa 13a edizione sono elencati  QUI.



Carla Sutera Sardo was born in Agrigento in 1983. Graduated in Law, she has been interested in photography for degrees before succeeding in making it her main passion. After a course in Photographic Techniques in Palermo, she tried to test photographing mostly abandoned or forgotten places. In them she often inserts the human body as an element that "heats them". It's great to find such an intriguing Sicilian artist in the PHOTOGRAPHY section of "Paratissima 2017" this year focusing on the NO PHOTO-DISAPPEARING . So, disappearing in the dry Sicilian landscape, disappearing in the wheat, disappearing into your own thoughts ... Carla's works seem to tell us all that. They are well within the idea of ​​the event that intends to "break the prohibitions and limits imposed  namely, the prohibition of photographing, rephrasing the logic of relationship between the photographic image and the observer, becoming necessary conditions for a daily life where photography has become the means of communication and coding / decoding of the most used reality. " Other photographers on display in this 13th edition are listed HERE.

martedì 31 ottobre 2017

Beddamatrisantissima! SUPERSTITION a Paratissima!



Superstizione... ne sappiamo bene qualcosa, noi siciliani. Quasi tutti i nostri riti, laici ma anche cattolici, si basano sulla superstizione. Se la processione di Sant'Agata non sale la collina in una sola corsa, l'anno sarà pieno di disgrazie! Il Pupo Siciliano dipinto sul carretto o sulla Moto Ape in tempi moderni protegge dall'invidia degli altri! Prima di entrare nella casa di un malato si deve sputare tre volte... e così via. Per difendersi spesso si mescola il sacro e il profano, come l'invocazione alla Madonna (Bedda Matri Santissima!) esclamata mentre si fanno le corna! E' un mondo particolare, quello della superstizione, e non di rado la paura che esprime diventa arte, da noi, come ricordano i mascheroni barocchi di Acireale e Noto che "tengono lontano il male dalla casa". 
E la superstizione diventa arte anche nell'evento che stiamo seguendo per voi: PARATISSIMA 2017. Duemila-diciassette. Tredicesima edizione. Apertura nella settimana "dei Santi e dei Morti". E chi più ne ha più ne metta! La sfida alla malasorte è aperta.
O meglio, si apre domani -1° novembre- con la Conferenza Stampa che darà ufficialmente il "via" alla manifestazione o meglio, per usare le parole stesse di Paratissima, all' << evento artistico complesso e variegato che si propone di avvicinare il pubblico all'arte attraverso un ricco calendario di workshop, presentazioni e laboratori basati sul concetto di "learning by doing" e di creare opportunità concrete per i giovani talenti dell'arte contemporanea con progetti curati, premi e iniziative oltreconfine sviluppate a Skopje, Cagliari, Lisbona, Napoli.>>. E sarà interessante vedere in quanti e quali modi gli artisti presenti esporranno la loro idea di superstizione, un feeling talmente insito nell'animo primitivo umano da sopravvivere a qualsiasi culto religioso, perché ovunque nel mondo esiste la paura del male e la scaramanzia che lo tiene lontano.  Come disse Eduardo De Filippo, e come ci ricorda il sito dell'evento: "Essere superstiziosi è da ignoranti, ma non esserlo ... be', porta male!". Ci vediamo a Paratissima! Beddamatrisantissima! 
ORARI
Mercoledì 1, giovedì 2 e venerdì 3 novembre: ore 15/24. Sabato 4 novembre: ore 12/24. Domenica 5 novembre: ore 10/22. 
BIGLIETTI
Ingresso giornaliero: 5 euro. Abbonamento 5 giorni (1-5 novembre): 10 euro. Ingresso per i minori di 18 anni: free


Superstition ... we know something about that, we Sicilians. Almost all of our rituals, both laic and  Catholic, are based on superstition. If the procession of the Saint does not climb the hill in one single race, the year will be full of misfortunes! The Sicilian Puppet painted on the cart or on the Moto Ape car in modern times protects from other people's envy ! Before entering a sick person's home you have to spit three times ... and so on. In order to defend oneself, you often mix the sacred and the profane, like the invocation to the Virgin Mary (Bedda Matri Santissima!)  while you touch wood! It is a particular world, that of superstition, and it's not rare to see those fears becoming real art, here, as showed by the baroque stone masks of Acireale and Noto that "keep away the evil from the house."
And superstition also becomes art  in the event that we are reporting  for you: PARATISSIMA 2017. Two thousand-seventeen. Thirteenth edition. Opening in the week of "Saints and the Dead". And the more you put it on! The challenge to bad luck is open.
Or rather, it opens tomorrow, November 1, with the Press Conference that will officially give the "way" to the event or rather, to use the words of Paratissima, to the << complex and varied artistic event that aims to bring the public through art with a rich calendar of workshops, presentations and classes based on the concept of "learning by doing" and to create concrete opportunities for young talents of contemporary art with well-designed projects, awards and over-the-top initiatives developed in Skopje, Cagliari, Lisbon, Naples. >>. And it will be interesting to see in how many ways the artists will expose their idea of ​​superstition, a feeling so embedded in the primitive human soul to survive any religious worship, because everywhere in the world there is the fear of evil and the magic actions that keep it away. As Eduardo De Filippo said, and how  the official Paratissima site  reminds us: "To be superstitious is for ignorant people, but not to be ... well, it gives misfortune!" See you in Paratissima! Beddamatrisantissima!
TIMETABLES
Wednesday 1, Thursday 2 and Friday 3 November: 3pm-midnight. Saturday, November 4: from Noon to Midnight. Sunday 5 November: 10am-10pm.
TICKETS
Daily entry: 5 euro. Subscription for all 5 days (1-5 November): 10 euro. Children under 18: free


martedì 24 ottobre 2017

Parte PARATISSIMA 2017



Torino è una città che ha più di un legame con la nostra Sicilia. Non solo per la grande migrazione di siciliani che ne ha cambiato il volto nel secondo dopoguerra ma soprattutto per l'impronta eterna lasciata dall'architetto del barocco, Filippo Juvarra (1679-1736). Nato a Messina, giovane sacerdote fu mandato a studiare a Roma dove si appassionò di architettura. Geniale autodidatta, vinse un concorso indetto dall'Accademia di San Luca che lo lanciò nel mondo dei progetti di un'Italia in gran fermento. Lo volle la corte Sabauda a Torino, dove divenne "primo architetto civile" del regno progettando numerose costruzioni tra cui la bellissima Basilica di Superga. Culla dell'arte innovativa fin dai tempi di Juvarra, Torino non ha mai smesso di lanciare nuovi talenti. Ed è per questo che qui è nata PARATISSIMA - la vetrina internazionale dei talenti emergenti .
La XIII edizione, quest'anno, è dedicata alla "superstizione" e per l'occasione ha cambiato sede passando a Caserma La Marmora dove avranno luogo gli eventi dal 1 al 5 novembre 2017. Costruita nel 1887-1888 con il nome di Caserma Dogali e intitolata, poi, ad Alessandro La Marmora, la caserma è composta da 8 corpi di fabbrica realizzati intorno ad un'ampia corte centrale. E ad ogni corpo di fabbrica corrisponde una delle 8 sezioni di Paratissima 2017 per ospitare 536 creativi emergenti.
Le 8 sezioni sono dedicate a Fashion, Design, Nophoto, Video, G@P, Crafters & Makers, Kids, Learning by Doing e ruoteranno al centro della piazza d'arme dove sarà allestito il monumentale progetto "Massive Attack - Outdoor Exhibition". Ospiti di quest'anno, tra le 7 mostre curate da 12 giovani allievi  N.I.C.E. (New Independent Curatorial Experience), saranno: il pittore Daniele Galliano, con una performance di live painting accompagnato dal chitarrista Giovanni Portaluppi e lo scultore Paolo Grassino che guiderà un workshop di progettazione per la realizzazione di un'opera di grandi dimensioni.
I premi in palio quest'anno sono 9: "Paratissima Talent Prize" , "Best 15 award" ,"Premio G@P Project",  "Premio G@P Under 35", "Premio Maurizio Collino" il "Premio Mauto", il "Premio Nice" il "Premio Arcidiocesi di Vercelli" e il "Premio Interni Bonetti". Per ulteriori informazioni generali (in dettaglio scenderemo più avanti...): www.paratissima.it
GLI ORARI SONO: Mercoledì 1 - Giovedì 2 - Venerdì 3 novembre: ore 15/24
Sabato 4 novembre: ore 12/24
Domenica 5 novembre: ore 10/22
IL COSTO DI INGRESSO:  Ingresso giornaliero: 5 euro - Abbonamento 5 giorni: 10 euro
Under 18: gratis 




Turin is a city that has more than one connection with our Sicily. Not only because of the great migration of Sicilians that changed its face after the Second World War but above all thanks to the eternal imprint left by the Baroque architect Filippo Juvarra (1679-1736). Born in Messina, this young priest was sent to study in Rome where he became very interested in architecture. Self-taught genius, he won an open competition from the Academy of San Luca that opened to him the world of projects in Italy . The Savoy court wanted him in Turin, where he became the "first civilian architect" of the kingdom, designing numerous buildings including the beautiful Superga Basilica. Cradle of innovative art since Juvarra's time, Turin has never stopped casting new talents. And that's why PARATISSIMA was born here - an international exhibition of emerging talents.
This year's 13th edition is dedicated to "superstition" and for the occasion it has changed its place to Caserma La Marmora where events will take place from 1 to 5 November 2017. Built in 1887-1888 under the name Caserma Dogali and then named after Alessandro La Marmora, the barrack consists of eight factory buildings built around a large central courtyard, la piazza d'arme. And each factory body matches one of the 8 sections of Paratissima 2017 to accommodate 536 emerging creatives.
The 8 sections are dedicated to Fashion, Design, Nophoto, Video, G @ P, Crafters & Makers, Kids, Learning by Doing and will all around the piazza d'arme where the monumental "Massive Attack - Outdoor Exhibition" project will be set up. Guests of this year, among the 7 exhibitions curated by 12 young students from N.I.C.E. (New Independent Curatorial Experience) will be: the painter Daniele Galliano, with a live painting performance accompanied by guitarist Giovanni Portaluppi, and sculptor Paolo Grassino who will lead a design workshop for the creation of a large opera.
Nine prizes will celebrate the skills of all these young artists, giving them the chance of a lifetime! For more general information (we'll write in detail later on ...): www.paratissima.it
OPENING TIMETABLE: Wednesday 1 - Thursday 2 - Friday 3 November: 3pm to midnight
Saturday November 4: noon to midnight
Sunday 5 November: 10am to 10 pm
TICKETS: Daily entry: 5 euro - 5 days subscription: 10 euro
Under 18: free entrance